Black Mirror 5 | Recensione e pareri

Da pochi giorni è uscita a sorpresa su Netflix la nuova stagione di Black Mirror composta da soli 3 episodi. Prima di parlare delle puntate vorrei dirvi il mio pensiero generale sulla quinta stagione, credo che si sia voluto fare una nuova tornata di episodi per riempire il catalogo in vista dell’estate e tralasciando di molto il vero spirito di Black Mirror.

 

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Sembrano tre lungometraggi  senza l’elemento di distopia che ha da sempre caratterizzato BM. Forse è stata una scelta editoriale quella di virare più sul pop ma comunque si è perso mordente, mi sono piuttosto annoiata nella visione. Comunque, veniamo alle puntate.

 

Striking Vipers

L’episodio di apertura è incentrato sul gaming, mi ha ricordato solo per l’affinità con il tema i passati San Junipero e Playtest. E’ protagonista della puntata un gioco, Striking Vipers appunto, che rimanda un po’ allo storico Tekken picchiaduro per la PlayStation. La particolarità è che prevede l’immersione totale dei giocatori attraverso un nano dispositivo, simile a un bottone, per permettere loro di vivere la partita in prima persona e di sentire tutto. Così tra i due amici dai tempi del liceo inizia una relazione sessuale, dove nel mondo alternativo sono un’atomica bionda e un guerriero giapponese travolti da una passione che nella realtà non esiste perché entrambi sono eterosessuali.

 

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Il messaggio che BM vuole dare in questo caso penso sia l’esasperazione del gioco virtule, l’uso eccessivo che comporta una specie di ludopatia in cui non si riesce più a distinguere cosa sia reale e si ha sempre più il bisogno di alimentarla. Dall’altra parte, più velata, può anche esserci l’assurdità degli amori virtuali, quelli nati dietro uno schermo e fatti solo di codice binario. La puntata nell’insieme non mi ha annoiato, ed è finita con la solita amarezza che lascia BM.

Voto puntata: 5

 

Smithereens

Il secondo episodio ha un plot piatto a mio avviso, vuole cercare di creare una tensione che non riesce perché i dialoghi mancano di mordente, e gli attori pure. Se non fosse per Andrew Scott che è sempre una sicurezza, il Moriarty di Sherlock per intenderci, se non l’avete ancora guardato fatelo. (https://bit.ly/2x5woIE)

 

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Il tema di fondo è contemporaneo, quasi banale per una serie tv come Black Mirror. La dipendenza da social network è ormai dilagante nel mondo fino al punto massimo di non ritorno: provocare la morte di qualcuno per distrazione. E questo fatto può distruggere una persona fino a farla impazzire, fino a farle sentire il desiderio di raccontare il proprio dolore al creatore della sua distruzione, il CEO di Smithreens che sembra un guru senza troppa ascendente. E la conclusione non può che essere un pugno allo stomaco, lo sparo che racchiude tutto lo strazio di un uomo ormai finito  che non può più riprendersi.

Voto puntata: 6

 

Rachel, Jack and Ashley Too

Anche se in scaletta è stato messo per ultimo, forse per creare engagement, questo episodio è il migliore della stagione, non per altro è stato usato come lancio; hanno realizzato infatti un video musicale con la vera Miley Cyrus. 

 

Per vederlo andate qui https://bit.ly/2Rd6eg3

 

Penso sia la prima volta che ci troviamo di fronte a un happy and: la tecnologia ha aiutato le persone e unito due sorelle, come fa anche la musica che crea ponti tra le star e i fan, tra vita e morte, tra dolore e riscatto. Abbiamo un’ottima Miley Cyrus che sembra interpretare la versione 2.0 di Hanna Montana (https://bit.ly/2IXElVT) in cui tira fuori un lato più profondo e guerriero.

 

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E’ la star del momento, che sotto la parrucca rosa nasconde una personalità fragile sfruttata dalla zia manager cattiva. L’ambizione e il potere della donna arrivano fino a copiare la personalità della nipote nella bambola robot (ricorda Alexa, no?) Ashley Too, usare le sue onde celebrali per creare canzoni a suo piacimento, ridurla a uno stato vegetativo. Ma qui entra in gioco la doppia Asheley del robot, che liberatasi dal suo riduttore e con l’aiuto di due sorelle, riesce a salvarsi e a affermare così  la propria libertà.

Voto puntata: 8

 

Pubblicato da clickilblog

Questo è un blog personale che nasce dalla mia passione per le serie tv, americane per la maggior parte. Le ho seguite da sempre, prima in televisione con il sacrosanto appuntamento settimanale o giornaliero...

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