Recensione di What/If, serie thriller noir di Netflix

Dal 24 maggio scorso è disponibile su Netfilx la serie esordiente What/If, che recupera alcuni elementi cinematografici come: l’ambientazione noir delle scene d’azione tra incidenti stradali e incendi, il genere thriller psicologico per la proposta indecente – di cui tra poco parlerò – e per i dialoghi taglienti come il rasoio, lo stile dei film anni ’90 come la forte componente erotica. Ma dal canto suo What/If è calata nei giorni nostri, trattando temi importanti  come lo stalking, lo spietato mondo degli affari, l’omosessualità.

 

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Prima di parlare della trama, vorrei dare un’occhiata al cast. Spicca tra tutti una donna camaleontica, dagli occhi di ghiaccio e capace di camminare sui tacchi a spillo anche su un pavimento lastricato di vetro. Renée Zellweger, bionda e alla soglia dei 50 anni anche se (mi duole ammetterlo) il fisico asciutto non le dona, la preferivo con qualche rotondità in più nei panni della sua Bridjet Jones. In questa serie scordatevi la giornalista impacciata, qui Anne Montgomery è uno squalo, una spietata donna d’affari che gode nel vedere fino a quanto gli altri siano pronti a spingersi pur di raggiungere il loro obiettivo.

 

WHAT/ IF: dal 24 maggio la nuova serie Netflix con Renée ZellwegerE’ una giocatrice di scacchi, solo che al posto dei pezzi ci sono le persone. Anche se ci vuole presto a capire che chi è cattivo è perché ha subito a sua volta delle cattiverie…

Sapete cosa significa la parola zugzwang*? E’ un termine usato nel gioco degli scacchi per indicare la scelta di fare una mossa anche se si sa che è a proprio svantaggio e che si è vicini alla fine della partita.

 

* Off topic: questa parola viene citata anche da Spencer Reed nella 8×16 di Criminal Minds a proposito di un Soggetto Ignoto. 

 

Altre due brillanti performance secondo il mio parere sono quelle di Jane Levy (Shameless) che interpreta Lisa Donovan, una giovane scienziata dal carattere forte che prenderei tranquillamente come modello da seguire; e di Blake Jenner (Glee) alias Sean Donovan, marito e ragazzo tormentato dal suo passato che sembra perdersi ma poi ritrovarsi grazie alla forza dell’amore. Da non sottovalutare anche la parte di Juan Castano (The OA) per la complessità del suo carattere e la sua sensibilità.

 

Ma ora veniamo alla trama, che ho voluto suddividere in tre blocchi.

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Il breve tradimento di Angela nei confronti del marito Todd sembrava all’inizio minare il loro rapporto creatosi ai tempi del liceo; ma la sua scappatella non è niente in confronto a quello che i due dovranno affrontare: la vendetta del primario e amante di Angela, il dottor Ian Evans. Si rivela essere uno psicopatico, stalker, sadico maschilista, che uscito completamente di cervello minaccia di uccidere la coppia. Ma rimane vittima di sé stesso, cadendo nella trappola per orsi che aveva ucciso il padre tanti anni prima, e anche in quel momento la sua natura non cambia anzi acuisce la sua cattiveria. Il trauma che Angela e Todd subiscono, non dimentichiamo che la ragazza è incinta, riavvicina la coppia tirando fuori in entrambi una forza inimmaginabile per proteggere la propria famiglia.

 

articolo-87353-min.jpgLa coppia di Lisa e Sean subisce un duro colpo quando si presenta alla loro porta Anne Montgomery. La magnate degli investimenti finanziari offre alla ragazza la possibilità di comprare per metà la sua fondazione medica. Ma tutto ha un prezzo, e qui si strizza l’occhio al celebre film cult (https://bit.ly/2EYcHGM): Sean deve andare a letto con Anne e non dovrà mai rivelare alla moglie i dettagli di quella notte altrimenti la Imogen verrà venduta totalmente alla sua benefattrice. Questa è la punta dell’iceberg di tutte le vicende che seguiranno e porteranno alla apparente disfatta la coppia di sposi. I particolari li lascio a voi, ma fatemi dire che l’amore trionfa sempre, anche quando l’oscurità sembra eclissare per sempre la luce.

 

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E infine la mia coppia preferita, Marcos e Lionel. Loro hanno saputo affrontare la tempesta che prima o poi colpisce ogni relazione, e l’hanno spuntata egregiamente rimanendo a galla. Marcos è riuscito a affrontare i suoi demoni, a perdonarsi per il tragico incidente che ha “causato” e a accettare sé stesso senza più nascondersi dal suo senso di colpa, anche grazie a un amico speciale che gli ha fatto scoprire altri mondi. Lionel è quello più solare dei due, dal carattere frizzante e ottimista, dimostra di amare sinceramente Marcos perché ha conosciuto il suo lato peggiore e ne ha fatto un capolavoro chiedendogli di sposarlo in una cerimonia bellissima.

 

Il finale di stagione sembra presagire a un seguito, anche se penso che una serie tv di questo tipo potrebbe benissimo essere antologica, ma mai dire mai!

 

«Quando dai a qualcuno la tua fiducia gli dai il potere di distruggerti»

Anne Montgomery

 

Voto serie: 7

 

Pubblicato da clickilblog

Questo è un blog personale che nasce dalla mia passione per le serie tv, americane per la maggior parte. Le ho seguite da sempre, prima in televisione con il sacrosanto appuntamento settimanale o giornaliero...

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